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venerdì 30 marzo 2012

dentro il barattolo: funky pudding

Nome: Funky Pudding
Luogo: Torino

Ieri sera al Cineteatro Baretti ed in occasione di Play with Food, ho assistito ad uno spettacolo a dir poco coinvolgente ed esilarante. Un italiano ed una francese, Luigi Ciotta ed Aurélia Dedieu, inscenano la vita di un'improbabile coppia di innamorati dei nostri tempi che, felicemente, vive all'interno di un cassonetto dell'immondizia.





Imprevedibili, versatili, i due protagonisti ballano, recitano, cantano, risucchiando il pubblico nella visione dolce amara di una società (la nostra) che vive di consumo sfrenato  a discapito dei sentimenti, consumati anche quelli alla velocità di un hamburger da fast food. "Fiaba satirico buffonesca" Funky pudding è costruita con sapienza e grande attenzione per la documentazione, consiglio di guardare il sito per un approfondimento sugli argomenti trattati e, per chi può, di accorrere alla messa in scena per un'ora di risate ed una vita futura di presa di coscienza!

lunedì 5 marzo 2012

san salvation: libreria trebisonda


Oggi a Torino piove. Ed io e la mia ciurma siamo stati costretti a rientrare dalla piccola gita che ci eravamo concessi: ma le 16.00, adesso che le giornate iniziano ad allungarsi, è davvero un'ora triste per rientrare a casa di domenica! Così ringrazio di vivere in un quartiere vivace come San Salvario perché anche di domenica, quando quasi tutti si riposano dopo le bravate del sabato notte, c'è qualcuno che propone qualcosa di interessante: la Libreria Trebisonda! E' una libreria indipendente che organizza tanti eventi, corsi, readings e talvolta anche concerti! Oggi abbiamo assistito ad un magnifico concerto dell' "Espresso Atlantico"...ma questa è un'altra storia...intanto val la pena seguire i programmi di questa libreria e, per chi può, passare a sbirciare ciò che espone, visto e considerato che non si adagia sulle logiche delle vendite facili "dei grandi magazzini". Da segnalare l'angolo dedicato ai libri per bambini (che poi piacciono anche agli adulti): molto ben fornito di libri illustrati bellissimi.




La libreria Trebisonda è stata aperta in San Salvario un anno fa da Malvina Cagna e Beppe Marchettiadesso Beppe non è più in questa libreria, si è spostato un po' più in là...ma questa è un'altra storia ancora...

martedì 31 gennaio 2012

san salvation: giunone couture

Luogo: San Salvario



Ah! Che bello!Anche in queste giornate di freddo polare posso pensare a qualcosa che mi scaldi il cuore. Voi direte: a che cosa?! Semplice: al fatto che non lontano da casa mia, in San Salvario, esista ancora qualcuno che fa qualcosa con amorevole perizia artigianale. 



Mi immagino Cinzia Debiase indaffarata, al calduccio nel suo atelier, intenta a disegnare e cucire un abito bellissimo pensando ad un'occasione speciale per qualche sua cliente. Non un abito uguale a tanti altri, no, un abito unico, costruito e studiato dalla A alla Z, pensato, immaginato, amato e poi realizzato con tessuti pregiati, per lo più tessuti da uomo biellesi. E dirò, questa peculiarità si legge fra le pieghe delle sue creazioni: pur realizzando abiti anche molto femminili, in effetti il lavoro di Giunone Couture lo vedo bene indosso ad una donna dal carattere deciso, cultrice del taglio maschile, ma attenta ai particolari femminili, contemporanea, affermata, amante delle linee semplici, ma non per questo scontate, come dire, una donna tosta che, con indosso un abito dal sottogonna di tulle, nell’arco della stessa giornata potrebbe recarsi in comune, per dire il fatidico sì o cambiare idea all’ultimo minuto e recarsi a un concerto, rock, con gli anfibi ed un giro di perle chic!





venerdì 27 gennaio 2012

san salvation: mnmur

Nome: mnmur
Luogo: San Salvario



Qualche anno fa diedi una mano nell'organizzazione di paratissima (per chi non è di san salvario consiglio di vedere qui) e aiutai un ragazzo a cercare il posto migliore per le sue creazioni: portafogli fatti a mano con le camere d'aria delle biciclette. Mi piacquero perché avevano una linea di design unita ad una notevole cura artigianale. Adesso quel ragazzo, insieme alla sua socia, ha aperto un laboratorio molto carino in piena San Salvario: mnmur.
Con loro inauguriamo l'etichetta "la gallina ha fatto l'uovo" ovvero: quando gli artisti/artigiani/designers si presentano da sé!


Marco Giambra e Laura Comino, rispettivamente 31 e 30 anni, viviamo e diamo vita al progetto mnmur a Torino. Il percorso di studi è diverso per entrambi, Marco laureato in Grafica e Web Design, Laura in Storia dell'Arte.
mnmur ha tre anni di vita, inizia come gioco e cresce nelle ore libere dal lavoro. Dopo un pò di tempo si mostra al pubblico, trova incoraggiamento e nel giro di poco tempo diventa un’attività a tempo pieno. 
mnmur è una piccola casa di produzione di borse, portafogli, cinture e quant'altro realizzati attraverso il recupero, il taglio e la cucitura di un inconsueto materiale di scarto, le camera d'aria delle biciclette. 
Per realizzare i nostri oggetti partiamo dalle nostre esigenze e da quello che ci piace, mnmur riflette infatti la nostra immagine di stile, le nostre idee. Ricerchiamo la semplicità geometrica nelle linee e nelle forme, sfruttando al meglio le proprietà e le caratteristiche tecniche del materiale. I prodotti sono creati seguendo l'idea di semplicità e praticità: una borsa deve essere elegante quanto resistente. Uniamo l’estetica quanto la funzionalità.
Tutti i nostri prodotti sono realizzati artigianalmente, cuciti, alcuni  anche ricamati con motivi sempre diversi per decorare e per dare un tocco di colore. Un numero seriale rende ciascun pezzo unico.
Nome: mnmur è una parola di fantasia, assonanza con il termine minimal, caratteristica dei nostri prodotti. Si pronuncia "minimur" ma si scrive mnmur per dare un effetto grafico, un gioco con le lettere del nome.


p.s. un mio amico mi aveva riferito che mnmur stava per "mon amour": scopro adesso che non è vero...ma chissà...magari l'idea piace anche a Marco e Laura!

venerdì 20 gennaio 2012

san salvation: Casa del Quartiere





Farei coincidere il cuore di San Salvario con la Casa del Quartiere: un tempo bagni pubblici oggi luogo dedicato a tutti i cittadini. In esso si svolgono tantissime attività e trovano finalmente sede associazioni artistico/culturali/sociali. Ciascun cittadino può fare richiesta per l'utilizzo dei locali se ha un progetto da realizzare. Per le famiglie con bambini è l’ideale perché è presente un bel cortile attrezzato con giochi e sedie a misura di grandi e piccini. Sono presenti anche una caffetteria ed una cucina laboratorio, i Bagni Municipali. Nell'arco di pochissimo tempo questo luogo è diventato punto d'incontro ideale a qualsiasi ora del giorno.



Ne parlo perché penso sia un buon esempio italiano di progetto pubblico dedicato davvero ai cittadini, in risposta alle loro esigenze ed in rispetto alle caratteristiche del quartiere. Evviva!





E se vi appassiona la storia di San Salvario ho scoperto un blog molto interessante, Sun Salvario Views, dategli un'occhiata!



mercoledì 18 gennaio 2012

san salvation: Buongiorno!

Buongiorno!



Quest’oggi inaugurerò la rubrica San Salvation, narrandovi la storia di un quartiere: nella città di Torino esiste da sempre un quartiere dai tratti particolari, un rettangolo sbilenco chiuso fra l’asse della stazione di Porta Nuova ed il fiume Po, nel tratto che costeggia i giardini secolari del Valentino. Fino a qualche anno fa il quartiere di San Salvario era, nell’immaginario dei più, un luogo off limits: le leggende metropolitane raccomandavano, a me ragazzina, di stare attenta e di non andarci mai da sola. Le strade invase da mala gente, spacciatori, prostitute. Nella vita di pochi fortunati San Salvario, già molti anni fa, era un quartiere come tutti gli altri, forse con qualche “sfumatura” in più: vecchie ricche signore a spasso con i cani, case bellissime alternate a palazzi decadenti, botteghe artigiane ed erboristerie sparse dappertutto ne facevano, insieme a tutto il resto, un quartiere da vivere ed amare.
Adesso San Salvario è “diventato di moda” ospitando  attività di ogni genere che, fra una prostituta ed uno spacciatore,nascono a dir poco come funghi, ogni settimana vedono la luce una nuova bottega artigiana, un locale trendy, uno studio professionale. Allora, giacché di cultura si vuole parlare, ho pensato potesse essere interessante seguire le vicende di un quartiere: San Salvario come campione/esempio di un’Italia che, nonostante la crisi, cresce e si sviluppa. Sarà positivo che un quartiere si sviluppi seguendo una moda che, in quanto tale, sarà sicuramente passeggera? Le nuove attività soffocheranno o daranno nuova luce a chi nel quartiere lavora da tempo? Ed il fenomeno è seguito, ed in qualche modo aiutato, dalle Istituzioni? E quali sono le caratteristiche e le qualità di chi si stanzia qui con un sogno?

Tutte domande aperte.



Intanto, per farvi un’idea, soprattutto se non siete di Torino, vi consiglio di dare un’occhiata qui : è il sito del quartiere e già questo la dice lunga sulla vitalità di San Salvario, quanti altri quartieri hanno dei siti così dettagliati?! 
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